Oggi tutta la Famiglia Calabriana ricorda il Servo di Dio don Luigi Pedrollo, vicario e successore di San Giovanni Calabria alla guida dell'Opera. Era infatti il 16 febbraio 1986, esattamente 40 anni fa, quando don Pedrollo lasciava questa terra alla veneranda età di 97 anni. Incontrò don Calabria per la prima volta nel 1908, quando ancora studiava in seminario a Vicenza. Entrò nell'Opera nel 1914 e da allora fu sempre molto vicino al Fondatore. Dopo la morte di don Calabria, nel 1954, don Pedrollo fu eletto Casante dell'Opera al Capitolo del 1955, incarico che ricoprì fino al 1967. Durante i suoi anni di Casante vennero aperte le prime missioni all'estero in Uruguay. Inoltre vennero avviati l'ospedale geriatrico "Don Calabria" a Negrar e il Centro Polifunzionale di via Roveggia, a Verona. Anche negli anni successivi don Pedrollo continuerà ad essere vera e propria immagine viva di don Calabria, testimone capace di mostrare con la sua vita la santità e lo «spirito puro e genuino» del Fondatore. Inoltre nel suo apostolato è vicino a tantissime persone, dentro e fuori dall’Opera. Legami profondi che hanno resistito al trascorrere del tempo. Basti pensare, ad esempio, che proprio all'inizio di quest'anno è stato a lui intitolato il teatro del carcere milanese di Opera.
Dal 2018 al 2020 si è svolta la causa diocesana di beatificazione per lui. Attualmente la "Positio super virtutibus" è al vaglio del Dicastero per le Cause dei Santi, al quale spetta il compito di decretarne l'esercizio eroico delle virtù cristiane.