IL MESSAGGIO DEL CASANTE: CORAGGIO E FIDUCIA

Il Casante p. Miguel Tofful manda un messaggio di incoraggiamento a tutta la Famiglia Calabriana invitando a leggere gli eventi di ieri con gli occhi della fede
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Ecco le parole del Casante nelle 4 lingue della Congregazione:




 
"Dopo il forte temporale di ieri sera, vedendo quanto è successo a San Zeno in Monte, casa Madre dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, nella Casa Madre delle Sorelle Povere Serve, a San Giuseppe, a San Benedetto e a Nazareth, direi che abbiamo ancora motivi per ringraziare e benedire il Signore con tutto il nostro cuore e invito tutti a farlo con preghiere di ringraziamento. Prima di tutto parchè non ci sono stati danni alle persone, che sono per noi le perle più preziose, e questa è la cosa più importante e più bella. Poi perché nonostante tutto il Signore con la sua Provvidenza ci ha protetto e ci protegge per intercessione del nostro Santo don Giovanni Calabria, la cui protezione è viva e operante.  
Su San Zeno in Monte sono cadute anche le bombe durante la guerra, ma la Provvidenza ha mostrato che la casa sul Monte è costruita sulla “roccia” e non crolla. Questo ci fa pensare che così deve essere la nostra fede, che nonostante i venti contrari e la tempesta deve rimanere sempre salda e incrollabile anche se subisce delle ferite e il vento la scuote in profondità.
Questa è ancora una conferma che Dio interviene e la sua Provvidenza non manca e perciò non dobbiamo avere paura.
Mi piace pensare cosa direbbe e farebbe don Calabria in questi casi. Ebbene, credo che farebbe e direbbe le stesse cose che al suo tempo ha detto quando nella notte dal 10 all’11 ottobre del 1944, la città di Verona venne colpita da uno dei più tremendi bombardamenti aerei. In quell’occasione anche la casa di San Zeno in Monte, allora piena di bambini, fu colpita distruggendo completamente la tipografia. Davanti al disastro prodotto dalle bombe, il Padre Don Giovanni, pur addolorato per i numerosi e considerevoli danni materiali, non rimase troppo turbato. Chiese subito se c’erano vittime, e quando gli dissero di no, egli ringraziò il Signore aggiungendo: “Il disastro materiale è niente: meno di un peccato veniale! Questa è la Casa del Signore, Egli ci penserà a ricostruirla anche più bella. Il peccato io temo! Peggiore di centomila bombe, specie in questa casa”.
Da queste espressioni cogliamo la profondità della sua fede e della sua incondizionata fiducia e abbandono alla Divina Provvidenza del Padre e la grande chiamata a corrispondere con una vita santa perché la cosa che può distruggere di più è il peccato, è l’allontanamento di Dio, è la mancanza di fedeltà al nostro carisma e di spirito di comunione. Questi sono i danni grandi! Per i danni materiali, anche se tanti, la Divina Provvidenza ci penserà.
Concludo ringraziando le tante persone che in queste ore hanno dimostrato una grande sensibilità verso la Casa: i nostri collaboratori e volontari che si sono rimboccati le maniche e ci hanno aiutato a rimettere ordine dopo i disastri di ieri; gli amici che ci hanno manifestato solidarietà e stanno pregando per l’Opera; i confratelli e le consorelle che si stanno dando da fare per rendere San Zeno in Monte il posto accogliente e luminoso che è sempre stato.
 
P. Miguel Tofful