Secondo incontro: 18-19 settembre 2018

La cronaca del secondo incontro del Sistema Calabriano di Sanità pubblicata sulla rivista "L'Amico" n. 6/2018

Martedì 18 e mercoledì 19 settembre si è tenuto presso l’Ospedale “Sacro Cuore” di Negrar il secondo incontro annuale degli Ospedali dell’Opera Don Calabria, in attuazione del programma di lavoro predisposto dal Settore Sistema Calabriano di Sanità.
Si è trattato di una preziosa occasione di condivisione e confronto tra le attività sanitarie che l’Opera svolge a Luanda (Angola), Marituba (Brasile), Manila (Filippine) e Negrar a servizio degli ammalati e a testimonianza del Carisma Calabriano. Particolarmente gradita è stata la presenza di Mons. Jailton de Oliveira Lino, nuovo Vescovo Calabriano nella Diocesi di Teixeira de Freitas (Bahia-Brasile), che ha portato all’incontro un prezioso e competente contributo all’azione sanitaria Calabriana, anche nella sua Diocesi e nelle situazioni di povertà.
I temi che hanno rappresentato la linea di dialogo e confronto tra le strutture sanitarie Calabriane nel mondo hanno riguardato, innanzitutto: la Fedeltà al Carisma Calabriano, la Formazione; il modello di gestione calabriana, Ospedali Calabriani e il loro rapporto con le istituzioni pubbliche. Il tutto mirato alla creazione di nuove sinergie volte alla promozione della Salute integrale per l’Uomo integrale.
L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per riflettere ed approfondire il significato dell’espressione “Carisma Calabriano”, utilizzato molto spesso e con diversi significati. In particolare si è richiamata la consapevolezza che gestire le opere secondo il carisma Calabriano significa porre al centro Dio Padre provvidente e le Persone, in particolare i poveri; così è possibile manifestare alla società i valori in cui crediamo e dare alle persone che incontriamo la possibilità di sperimentare la paternità di Dio nella quotidiana concretezza del servizio a chi soffre.  Questo rende l’Opera Calabriana un luogo di testimonianza e di profezia.
Si è anche rilevato che il Carisma Calabriano è una opportunità per ciascun collaboratore per fare esperienza personale proprio di quei valori che hanno ispirato e riempito la vita di Don Calabria. Questa esperienza si traduce in uno stile di vita in sintonia con un’Opera che nasce da un Carisma, vive e si impegna in un servizio competente, umile, aggiornato, di alto livello tecnico professionale, ma sempre ispirato e vincolato ai valori calabriani e alla capacità assimilarli e manifestarli.
Ci si è focalizzati sull’importanza della formazione umana, tecnico professionale e calabriana da intendersi come unico e autentico stile di vita, acquisito o da acquisire, da parte di ogni collaboratore che si pone al servizio della persona che soffre. In particolare ci si è soffermati sull’aspetto di gestione con le persone, per crescere nella comprensione del Carisma Calabriano, per capire e interpretare i segni dei tempi e le nuove sfide sulle quali le strutture sanitarie calabriane nel mondo sono chiamate ad impegnarsi.
L’esperienza portata dai presenti all’incontro ha confermato l’attenzione che ciascuna struttura sanitaria calabriana, nei diversi Paesi e situazioni, sta riservando al servizio della persona ammalata, per la difesa della vita e della dignità della persona a partire dagli ultimi. Accanto alla formazione è stato affrontato anche il tema della qualità dei servizi sanitari offerti, naturalmente adattati ai contesti in cui ciascuna struttura agisce, in conformità alle normative e ai processi di svolgimento delle attività.
Di comune interesse anche la tematica del rapporto tra gli ospedali calabriani e le istituzioni pubbliche, con le quali è necessario affermare sempre i valori Calabriani prendendosi cura, nei fatti, di chi sta peggio ed è ultimo nella fila di attesa cercando salute e qualità di vita. Con gli enti pubblici è necessario sostenere e alimentare il diritto di tutti alla salute, soprattutto a favore di chi da solo non ce la fa, mantenendo seri e competenti rapporti di cooperazione diretta, secondo l’etica cattolica e proponendo linee di azione chiare, efficaci da calare all’interno delle così diverse realtà locali nelle quali gli ospedali calabriani agiscono.
La seconda parte dell’incontro ha orientato la riflessione sul modo di creare maggiore sinergia tra le strutture sanitarie gestite dalla Congregazione; tema che rappresenta anche l’obiettivo generale del Settore Sistema Calabriano di Sanità. A seguito di questa riflessione sono stati impostati gli obiettivi del prossimo biennio (2018 – 2020). Si è posta l’attenzione: sulla Formazione, sullo sviluppo a livello strutturale e tecnologico (anche con progetti specifici, innovativi), sulle procedure gestionali, sulle relazioni di rete che aiutino ad affrontare le sfide tecniche ed operative che si incontrano nello sviluppo delle attività, sulla collaborazione con il Settore Progetti con le Missioni che agisce direttamente anche nelle strutture sanitarie calabriane all’estero.
Durante l’incontro è stato anche presentato il nuovo IRCCS - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – nella disciplina “Malattie Infettive e Tropicali” all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. I partecipanti hanno potuto visitare le strutture di ricovero e cura e i laboratori per la diagnosi e la ricerca. Ma, cosa ancor più stimolante, l’equipe medico-scientifica ha voluto condividere le opportunità di collaborazione con le strutture ospedaliere dell’Opera don Calabria presenti in paesi e aree interessate da patologie tropicali e infettive.  
A conclusione de secondo incontro il Settore Sistema Calabriano di Sanità si propone - oltre alla formazione alle finalità istituzionali delle attività sanitarie della Congregazione - di mettere al centro di tutte le attività sanitarie calabriane la persona ammalata, la valorizzazione della sua dignità, la difesa della vita, facendo sì che il Carisma Calabriano sia un dono ricevuto e da offrire, secondo una logica di reciproca crescita ed arricchimento a servizio di chi soffre per la malattia e per le condizioni di vita apparentemente senza speranza.