Primo incontro: Negrar, 28-29 agosto 2017

La cronaca del primo incontro del Sistema Calabriano di Sanità pubblicata sulla rivista "L'Amico" n. 5/2017

Programmazione, collaborazione e attenzione alle persone ammalate secondo gli insegnamenti di san Giovanni Calabria. Sono queste le parole d'ordine di cui si è parlato durante il primo incontro degli ospedali dell'Opera Don Calabria nel mondo, che si è tenuto a Negrar il 28 e 29 agosto 2017.
All’evento erano presenti i dirigenti delle quattro strutture sanitarie gestite dall’Opera: il presidente fratel Gedovar Nazzari e l’amministratore delegato Mario Piccinini, insieme a tutto il Consiglio di Direzione, per l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar; il direttore don Gustavo Bonassi per l’ospedale Divina Providencia di Marituba; il direttore don Alves Tchilunda per l’ospedale Divina Providencia di Luanda; il direttore don Jeffrey Singzon per la “Bro. Francisco Perez Clinic” di Manila.
L’incontro ha visto inoltre la partecipazione del Consiglio generale dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, con il Casante padre Miguel, dei Delegati ed economi delle Delegazioni dove sono presenti gli ospedali e di una rappresentanza delle Sorelle Povere Serve.
 “L’obiettivo di questa riunione è creare una sinergia più profonda tra i nostri quattro ospedali, in modo che possiamo aiutarci a svolgere meglio la missione di aiutare le persone bisognose”, ha detto fratel Gedovar, presidente del Sacro Cuore ed economo generale dei Poveri Servi. “La sanità – ha aggiunto – è un settore dove le cose cambiano molto velocemente ed è fondamentale stare al passo con i tempi. Per questo credo che la collaborazione tra le nostre strutture sia molto importante”.
L’incontro è stato aperto dall’introduzione del Casante padre Miguel Tofful e da una relazione di fratel Mario Bonora, per 24 anni presidente dell’ospedale di Negrar, che ha proposto una riflessione sul significato del fare sanità nell’ottica del carisma di San Giovanni Calabria. A seguire c’è stata la presentazione di ogni ospedale calabriano, curata dai rispettivi direttori. Al pomeriggio, invece, si è svolto un approfondimento sugli aspetti gestionali dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, che tra le quattro strutture è la più grande e complessa.
Il secondo giorno di riunione, dopo una visita ai vari servizi del Sacro Cuore, è stato dedicato al confronto e alla condivisione di progetti e opportunità di collaborazione tra i quattro ospedali. In questa fase hanno partecipato anche numerosi primari e altri medici, contribuendo in modo significativo a fare proposte concrete di sinergie possibili. D’altronde già da molti anni sono in atto delle collaborazioni tra le strutture, con medici e tecnici che partendo dall’Italia hanno potuto svolgere periodi di lavoro e volontariato in Brasile e in Angola, così come alcuni brasiliani e angolani hanno fatto esperienze di lavoro e formazione in Italia.
 “C’è sicuramente un’eredità di esperienze significative e durante l’incontro sono emerse molte idee interessanti – conclude fratel Gedovar – ora però dobbiamo organizzarci in modo che queste opportunità di collaborazione siano gestite in modo efficace e utile. Credo che il prossimo obiettivo, al di là degli incontri futuri, sia proprio di sviluppare e strutturare il settore della collaborazione in ambito sanitario”.