25 anni della Missione in India

Il 5 e 6 ottobre grande festa a Nagpur per il giubileo della Delegazione indiana
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Il 5 e 6 ottobre in India si svolge la festa per i 25 anni di presenza dell'Opera. Presso il St. Charles auditorium di Nagpur nel pomeriggio di sabatoci sarà una grande rappresentazione teatrale intitolata "The prophet of the Divine Providence". Domenica la solenne celebrazione eucaristica presso l'Ish Kripa Sadan, sede della Delegazione indiana e Casa di Formazione per studenti dell'Opera. La cerimonia sarà presieduta dall'arcivescovo di Nagpur, S.E. Elias Gonsalves. Ai festeggiamenti, insieme al Delegato don Manoj, ai religiosi, religiose e studenti, saranno presenti il Casante p. Miguel Tofful e Madre Lucia Bressan, accompagnati da alcuni sacerdoti e fratelli che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo della Delegazione: don Pietro Cunegatti, fratel Sander Patalo, don Waldemar Longo, don Abraham Odalany.
In realtà l'India era stata meta della prima missione aperta dall'Opera, ancora ai tempi di don Calabria, quando un gruppo di religiosi era stato mandato nel 1934 ad Hydebarad per aiutare don Diodato Desenzani. L'esperienza durò due anni, poi i religiosi rientrarono in Italia. Il ritorno in India avvenne 60 anni dopo, nel 1934. Era infatti il 23 luglio 1994 quando dall'Italia partirono fratel Giuseppe Brunelli, allora economo generale, e don Abraham Odalany alla volta di Nagpur per dare avvio alla prima comunità calabriana in quel Paese.
A distanza di 25 anni l'Opera è presente in 4 Stati dell'India con case di formazione, scuole, parrocchie e attività sociali. I religiosi indiani sono più di 30 e alcuni di loro si trovano in terra di missione al di fuori del loro Paese. Inoltre padre Abraham, che aprì appunto la prima missione, è nel Consiglio generale della Congregazione.

* le foto pubblicate qui sotto sono tratte dalla rivista "L'Amico"